DESTABILIZZARE PER STABILIZZARE.
Le Proposte del senatore Maurizio Gasparri di avviare arresti preventivi in vista delle manifestazioni studentesche previste per martedì e mercoledì a Roma, mentre al Senato si discuterà della riforma Gelmini, sono la dimostrazione concreta di tre fatti drammatici. Il primo: il governo ha la tentazione di provocare la rissa per nascondere i propri fallimenti e per avviare una fase di stabilizzazione. E’ tecnica consolidata nei secoli: si accendono gli animi, si fa scoppiare la rissa, i bravi cittadini si mettono paura e accettano la mano pesante del principe. Come hanno spiegato ieri Massimo D’Alema (in Tv da Fabio Fazio) e prima ancora Andrea Orlando, del Pd, nei commenti a caldo: per isolare i violenti la cosa migliore sarebbe dialogare con i giovani che in buona fede protestano contro i provvedimenti previsti per la scuola e l’Università. Se li si spinge tutti in un angolo, c’è invece il rischio della contaminazione. Il secondo fatto: il fascismo è rimasto la cultura di fondo di questa gente. Il terzo fatto: ancora una volta, questo governo dimostra di essere un pericolo per il paese e non uno strumento per l’uscita dalla crisi.