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venerdì 18 febbraio 2011

E' ARRIVATO IL MILLETASSE!

Se ancora ne servisse una, il decreto milleproroghe è la prova che Governo e maggioranza sono arrivati al capolinea. La grave crisi politica di questa maggioranza è evidente nella forzatura costituzionale di affidare a un decreto ministeriale, quindi a una norma regolamentare, il differimento di un termine di legge, calpestando la funzione legislativa e i poteri del Parlamento, una costante in questi tre anni che abbiano più volte denunziato.
Non bastava il record storico raggiunto dalle tasse con questo governo al 43,4%. Non bastava la patrimoniale introdotta surrettiziamente con l'Imu, mancavano alcuni tocchi di fantasia sul sistema tributario italiano come la tassa sul cinema che tutti i giorni pagheranno ragazzi, ragazze, pensionati e fasce più deboli.
Così come nel decreto la maggioranza ha voluto la possibilità per le Regioni di aumentare alcune tasse in presenza di una catastrofe: a catastrofe si aggiunge un'altra catastrofe con l'aumento dei tributi e delle addizionali.
E se non basterà, dopo l'utilizzo del Fondo protezione civile, bisognerà obbligatoriamente aumentare l'accise sul gasolio.
Inoltre, la restituzione delle tasse sospese ai terremotati dell'Aquila il rinvio, necessario anche se non risolutivo, a novembre ma senza copertura finanziaria! Come si può fare? Come si può aggirare l'art. 81 della Costituzione? Con un'ordinanza di Protezione Civile, naturalmente. Che è esattamente ciò che prevede questo decreto.
Anche qui, la fantasia ha oltrepassato ogni limite.
Il Parlamento è sempre più svilito e svuotato. Lo slogan meno tasse per tutti è rimasto vuoto e la verità è che le tasse aumentano colpendo tutti.
Più che milleproroghe siamo di fronte al milletasse che certifica l'irreversibile crisi politica della maggioranza.