Il 16 marzo del 1978 le Brigate Rosse rapirono l’on. Aldo Moro. Il rapimento e tutto ciò che accadde durante i giorni della prigionia, fino all’assassinio del presidente Moro, contribuirono alla fine dell’esperienza del governo di Solidarietà nazionale, che aveva visto il Pci per la prima volta astenersi in Parlamento nelle votazioni sulla fiducia al governo.
Fu il sussulto dell’estremismo e, insieme, di tutte le forze oscure che hanno attraversato fin dall’inizio la storia della Repubblica, perché fossero di nuovo allontanati dalla maggioranza (nemmeno dal governo) i rappresentanti del Pci. Il Dc Aldo Moro e il segretario del Pci Enrico Berlinguer avevano lavorato a quel percorso, pensandolo come un passaggio per l’evoluzione della democrazia italiana.
Quei fatti di sangue, terrorismo, depistaggi, mano lunga della P2, servizi in campo, fatti che hanno generato commissioni di inchiesta e diversi processi negli anni è dunque bene ricordarli, tenerli ben presenti nella mente per avere la consapevolezza che la battaglia per la democrazia in questo paese è una cosa impegnativa.

