Riceviamo queste mail che ci sembrano interessanti anche se diverse nei contenuti.
mail del 13/7/13
L'ho riconosciuto subito. Passeggiava per la piazza con l'incedere tronfio del possidente locale. Ma non è stata l'arroganza levantina a svelarne l'identità. Teneva invece la giacca adagiata sulla spalla e le maniche della camicia ordinatamente arrotolate fino all'avambraccio, quasi a ostentare l'evidente dichiarazione d'intenti attraverso l'uso del linguaggio non verbale. Opposizione dura, certo, ma di tendenza balneare, come indicato dalla moda di stagione. L'abbronzatura uniforme e la lucida pelata, il biancore dei denti e la camicia chiara: tutto in lui evocava i miei vent'anni, quando il sole era tutto e il pallone un gradino sotto. Che invidia, credo di avere soliloquiato.
L'ho incrociato mentre portavo il pupo al parco comunale per lo sfogo quotidiano: un numero indeterminato di salite e discese allo scivolo pubblico, che da queste parti non è di tutti ma di nessuno. E avrei voluto parlargli di un sacco di cose, per esempiio come mai si fosse portato a Roma la cadrega da sindaco , anzichè restituirla allla comunità;; ma soprattutto che in qualità di neo parlamentare mi rendicontasse il suo lavoro nella capitale, anzichè sparire dalla mia vita senza un commiato di rappresentanza. Sarebbe bastato che mi offrisse almeno un chinotto al bar del paese, tanto per rendere all'informalità dell'addio la giusta locazione
Invece ho caracollato la testa, sperando di essere visto appena di sghembo, così da non costringerlo a fermarsi per chiedermi cosa cazzo io/ abbia sempre da obiettare. E la sorte ha accontentato entrambi: ognuno ha tirato dritto per la sua strada, io col pupo al parco giochi e lui con la cadrega in municipio. Ma solo per un veloce saluto.
mail del 14/7/13
Ciao democratici Pd Cornuda. Vi ringrazio di cuore per le innumerevoli informative e-mail giunte sinora. Il tempo ora mi concede di fare qualche riflessione in merito agli avvenimenti politici che stanno accadendo in questo delicatissimo momento socio-economico e culturale del nostro amatissimo, ma sofferto Paese Italia. La lettera dei Capigruppo al Senato e alla Camera del Partito Democratico, che grazie a voi ho letto, secondo la mia piccolissima opinione nasconde due piccole, grandi verità: la prima è quella per cui, di prassi, si concedono queste ...ore di sospensione per dibattiti in merito a molte e/o varie questioni e, considerando che di prassi l'attività lavorativa delle Camere si articola dal lunedì al giovedì, ciò significa che un'altra mezza giornata ... viene a mancare. Allora mi chiedo: ma perché queste assemblee non vengono svolte in orario extra ordinario, come di norma viene fatto in una qualsiasi comunità, pur piccola che sia? Nel momento di massima precarietà del nostro Paese forse continuiamo ancora a rimanere sospesi ... per PROBLEMI ALTRUI? e' evidente che la risposta è NO!
La seconda verità che cerco di cogliere dalla lettera che mi avete inviato, una verità molto profonda e che mi suscita profonda tristezza per il futuro non tanto di quelli come me che hanno non tanto il diritto - oggi non si può facilmente parlare di diritto al lavoro, ma di fortuna ad esercitare una qualche sorta di attività lavorativa.- Dicevo una profonda tristezza per il destino lavorativo e personale di mio figlio, dei nostri figli, nipoti ... Senza volere esprimere inutili piagnistei, ha l'impressione anzi, la convinzione che questo STRANO GOVERNO DI SERVIZIO, rischi di diventare un governo AL SERVIZIO DI QUALCUNO. D'accordo le larghe intese chiudendo occhi e tappandosi il naso, d'accordo la tolleranza e la convergenza di talune scelte politiche (es. dall'abolizione alla rimodulazione IMU), ma la lettera dei Capigruppo ha generato ancora una volta molteplici reazioni divergenti all'interno dello stesso PD.
E QUESTO DA' IL POLSO DELLA GRAVE ASSENZA IDENTITARIA DELLO STESSO PARTITO. PERCHE' CREDO CHE IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE SIA PROPRIO QUESTO.
Dunque quali sono le fondamenta stesse del partito, ovvero le idee-cardine che fondano lo stesso e dalle quali possano nascere azioni conseguenti e scelte pratiche chiare ede univoche, senza tentennamenti ma che, al contrario, che possano escludere altre scelte. Perchè un conto è l'ascolto, l'accoglienza delle idee altrui, la comprensione delle stesse, la conoscenza che sottende a queste stesse idee, un'altra cosa è raccogliere ed accogliere tutti i pezzi del puzzle, fare sintesi e dare un'unica risposta, chiara e condivisa dalla maggioranza stessa del partito. Vedo, ad oggi, con i miei piccolissimi e deboli occhi, che a questo siamo ancora molto lontani e comincio a chiedermi seriamente per la prima volta, perchè continuo a tifare ancora PD.
Un caro saluto a tutti e voi e scusatemi per essere stata troppo prolissa.
La seconda verità che cerco di cogliere dalla lettera che mi avete inviato, una verità molto profonda e che mi suscita profonda tristezza per il futuro non tanto di quelli come me che hanno non tanto il diritto - oggi non si può facilmente parlare di diritto al lavoro, ma di fortuna ad esercitare una qualche sorta di attività lavorativa.- Dicevo una profonda tristezza per il destino lavorativo e personale di mio figlio, dei nostri figli, nipoti ... Senza volere esprimere inutili piagnistei, ha l'impressione anzi, la convinzione che questo STRANO GOVERNO DI SERVIZIO, rischi di diventare un governo AL SERVIZIO DI QUALCUNO. D'accordo le larghe intese chiudendo occhi e tappandosi il naso, d'accordo la tolleranza e la convergenza di talune scelte politiche (es. dall'abolizione alla rimodulazione IMU), ma la lettera dei Capigruppo ha generato ancora una volta molteplici reazioni divergenti all'interno dello stesso PD.
E QUESTO DA' IL POLSO DELLA GRAVE ASSENZA IDENTITARIA DELLO STESSO PARTITO. PERCHE' CREDO CHE IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE SIA PROPRIO QUESTO.
Dunque quali sono le fondamenta stesse del partito, ovvero le idee-cardine che fondano lo stesso e dalle quali possano nascere azioni conseguenti e scelte pratiche chiare ede univoche, senza tentennamenti ma che, al contrario, che possano escludere altre scelte. Perchè un conto è l'ascolto, l'accoglienza delle idee altrui, la comprensione delle stesse, la conoscenza che sottende a queste stesse idee, un'altra cosa è raccogliere ed accogliere tutti i pezzi del puzzle, fare sintesi e dare un'unica risposta, chiara e condivisa dalla maggioranza stessa del partito. Vedo, ad oggi, con i miei piccolissimi e deboli occhi, che a questo siamo ancora molto lontani e comincio a chiedermi seriamente per la prima volta, perchè continuo a tifare ancora PD.
Un caro saluto a tutti e voi e scusatemi per essere stata troppo prolissa.
