LA SCOSSA ALL’ECONOMIA ERA TALMENTE FINTA CHE HA FATTO FLOP PRIMA ANCORA DI ESSERE DECISA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
Il tentativo di coprire i guai giudiziari del premier e di far vedere che il governo è attivo sul piano del fare (strategia inventata da Giuliano Ferrara) ha fatto rumore sul piano mediatico grazie ai telegiornali di proprietà e a quelli compiacenti della Rai. Ma nemmeno i quotidiani più buoni con il governo oggi sono riusciti a nascondere che la famosa scossa all’economia è già un flop. Perfino Il Foglio di Giuliano Ferrara lo ha scritto nero su bianco oggi, scaricando la colpa sul ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. La scossa si è dunque ridotta così: un progetto di riforma dell’articolo 41 della Costituzione (almeno un anno di iter parlamentare); il punto sul progetto di revisione degli incentivi alle imprese nel sud, destinato se va tutto bene ad entrare in vigore nel 2012; un po’ di polverone sulle liberalizzazioni con un unico punto concreto sui benzinai; l’elencazione delle opere pubbliche previste e per larga parte ancora lì; il piano casa approvato più di una volta e mai decollato. Tito Boeri, su La Repubblica, ha ricordato oggi il vero segno lasciato dal governo sul tema delle liberalizzazioni: la cancellazione delle liberalizzazioni varate da Bersani.

